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Bonus Colonnine Domestiche

Contributo dell'80% per wallbox e colonnine di ricarica di privati e condomìni: come funziona fino al 2030

Auto elettrica in ricarica da una wallbox installata sulla parete di casa
Foto: Mariordo (Mario Roberto Durán Ortiz), CC BY-SA 4.0, ridimensionata.

Con il Bonus Colonnine Domestiche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) rimborsa l'80% della spesa per acquistare e installare un punto di ricarica per veicoli elettrici, a casa o nelle parti comuni del condominio. La misura è pluriennale: dopo la prima finestra del 2026 sono previste nuove annualità fino al 2030.

Chi può richiederlo

  • Persone fisiche residenti in Italia, per una colonnina o wallbox a uso privato, non accessibile al pubblico.
  • Condomìni, per infrastrutture installate nelle parti comuni e destinate all'uso collettivo dei condòmini.

Non possono accedere al contributo imprese, società e titolari di partita IVA.

Quanto vale il contributo

Il bonus è un contributo a fondo perduto pari all'80% delle spese ammissibili, con due massimali:

  • 1.500 euro per le persone fisiche;
  • 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni dei condomìni.

Spese ammissibili

  • Acquisto e messa in opera dell'infrastruttura di ricarica (colonnina o wallbox), comprese le opere elettriche ed edili strettamente necessarie e gli eventuali sistemi di monitoraggio.
  • Spese tecniche di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo.
  • Costi di connessione alla rete per l'attivazione di un nuovo punto di prelievo (POD).

Restano esclusi imposte, tasse e oneri, le consulenze diverse da quelle tecniche appena elencate e i costi per autorizzazioni edilizie. I pagamenti devono essere tracciabili, effettuati da un conto intestato al beneficiario e non tramite finanziamento.

Requisiti dell'impianto

  • Infrastruttura di potenza standard, nuova di fabbrica e installata in Italia, in un'area di cui il richiedente ha piena disponibilità.
  • Impianto realizzato a regola d'arte, con dichiarazione di conformità dell'installatore ai sensi del DM 37/2008.
  • Lavori completati nel periodo coperto dall'annualità: per il 2026, dal 26 giugno al 31 dicembre 2026.

Come si presenta la domanda

  1. Accesso alla piattaforma di Invitalia con SPID, CIE o CNS, scegliendo "Bonus colonnine domestiche".
  2. Indicazione di un indirizzo PEC attivo, valido per tutta la durata della pratica, e delle coordinate bancarie.
  3. Caricamento di fatture, ricevute dei pagamenti, dichiarazione di conformità e modulo di attestazione dei requisiti dell'infrastruttura.
  4. Per i condomìni: codice fiscale del condominio, documenti dell'amministratore o del condomino delegato e delibera assembleare.

La procedura è a sportello: se le richieste superano i fondi disponibili conta l'ordine di arrivo. Il contributo viene concesso entro 90 giorni dalla chiusura dei termini.

Il calendario fino al 2030

La dotazione complessiva è di 68 milioni di euro, ripartita per annualità:

  • 2026: 15 milioni di euro, per lavori completati dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 (sportello chiuso il 27 ottobre).
  • 2027, 2028 e 2029: 15 milioni di euro all'anno, per lavori completati dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
  • 2030: 8 milioni di euro, per lavori completati dal 1° gennaio al 31 marzo 2030.

Le date di apertura degli sportelli per le prossime annualità non sono ancora state comunicate. Con fondi che si esauriscono in poche settimane, conviene arrivare preparati: impianto già progettato, lavori conclusi e documentazione in ordine.

Come possiamo aiutarti

Lo studio segue l'intervento dal sopralluogo alla progettazione dell'impianto elettrico, fino alla direzione lavori e al collaudo: attività che rientrano tra le spese ammissibili. Per i condomìni supportiamo l'amministratore nella valutazione tecnica da portare in assemblea.

Fonti: MIMIT – Bonus colonnine domestiche (DPCM 10 giugno 2026, decreti direttoriali del 4 agosto e dell'11 settembre 2026, avviso del 27 ottobre 2026) · Invitalia – Bonus colonnine domestiche.